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Luglio 2008

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Dibattito sulla scuola presso la sede del Liceo Scientifico
“Leonardo da Vinci” di Vairano P. Scalo CE
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Il dibattito che si è svolto presso il Liceo  Scientifico “Leonardo da Vinci” di Vairano Scalo sul tema: “ La Scuola  italiana: ieri ed oggi. E domani?” ha riscosso molti consensi non solo  nell'ambiente scolastico. Hanno partecipato ai lavori autorevoli  esponenti del mondo della politica (on. Pina Picierno, ministro ombra  per le politiche giovanili del PD, on. Giovanna Petrenga, deputato della  Repubblica e l'assessore Vincenzo Cortellessa del Comune di Vairano  Patenora) del mondo della cultura (Maria Luisa Chirico, docente  dell'Università di Napoli, Rosanna Cioffi, preside di Lettere e  Filosofia dell'Università di Napoli e di Paolo Russo, docente  dell'Università di Cassino e socio del Movimento culturale Humanitas) e  del mondo sindacale (Pasquale Pellegrino, preside del Liceo Classico di  Sessa Aurunca e rappresentante della segreteria provinciale della CISL e  Pino Turi della Segreteria Nazionale della UIL Scuola). Il dibattito è  stato introdotto e moderato dal sociologo Pietro Boccia, docente del  Liceo di Vairano P. Scalo e socio del Movimento culturale Humanitas. Le  conclusioni sono state tratte dal Dirigente scolastico, Pietro  Panarello. Hanno collaborato alla riuscita della manifestazione la prof.  Antonietta Fabrizio, funzione strumentale alla formazione e  all'aggiornamento dei docenti, e la prof. Concetta Iasimone, funzione  strumentale alle Nuove Tecnologie.
            
Nel dibattito è emerso che, oggi,  tutti devono essere consapevoli che la scuola rappresenta la più  autorevole sfera della democrazia di un paese; di fatto, la Costituzione  italiana pone l'istituzione scolastica tra i cardini della vita  nazionale, sostenendo all'articolo 34: “La scuola è aperta a tutti … è  gratuita …”. Sulla stessa direzione si colloca la Convenzione  internazionale per i diritti dei minori, la quale agli articoli 28 e 29  si avvale, nel rispetto delle diversità, delle parole “incoraggiare”,  “garantire”, “ favorire”, “ sviluppare”.
            
Nell'avventura della conoscenza e  dello studio, nessuno, è stato ribadito, può sostituirsi alla volontà  dello studente di realizzarsi a livello personale e di migliorare,  arricchendola attraverso le molteplici diversità, l'intera società.
          
La scuola deve, perciò, essere  percepita non solo come luogo d'apprendimento ma anche di condivisione  attiva di diritti, di doveri e di regole. Queste ultime sono  imprescindibili per garantire ad ogni cittadino il valore della libertà e  per salvaguardare in tutti la dignità personale.
 
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